Sono ormai nove le campagne di scavo condotte dal Gruppo Archeologico Ferrarese, avviate nel lontano 2010 nei comuni di Copparo e di Ro, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia dell’Emilia Romagna (ora Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena, Reggio Emilia e Ferrara), nell’ambito del progetto “Riscoperta dell’archeologia delle terre e dei fiumi: indagine archeologica a tutela del patrimonio esistente”. L’obiettivo di verificare la presenza di materiale archeologico significativo, procedendo al suo recupero e ponendo le basi per una più approfondita conoscenza della storia antica di questo territorio a sud del Po, può ad oggi dirsi ampiamente raggiunto. Si stanno ora ponendo le premesse per la valorizzazione dei reperti attraverso forme di conservazione/esposizione, in accordo con le Istituzioni preposte e i comuni interessati. I risultati finora conseguiti, oltre ad arricchire le conoscenze di questo territorio, sono state di grande utilità per l’aggiornamento della “Carta delle potenzialità archeologiche” dei comuni dell’Unione Terre e Fiumi (ex Mandamento di Copparo). Nei siti indagati sono state intercettate strutture romane risalenti ad un periodo che va dal I sec. a.C. al II d.C. Si tratta di ville o fattorie piuttosto vaste, articolate in una parte rustica, dove si  produceva tutto ciò che serviva per la sopravvivenza dei residenti e per commerci in aree attigue e nella parte abitata dal proprietario e della sua famiglia. Se ancora non si può parlare di resti archeologici di grande rilevanza, è tuttavia molto importante la pagina di storia locale che si apre alla conoscenza da parte delle popolazioni che qui abitano ed in particolare dei  giovani, per stimolarne la curiosità e il desiderio di preservare le tracce di un antico passato. A tale proposito è bene evidenziare che di recente sono stati raccolti in un unico volume e pubblicati a cura del Gruppo Archeologico Ferrarese gli atti di un importante convegno tenutosi il 26 settembre 2015, nell’ambito del “Settembre Copparese”, dal titolo “Antichi Romani e romanità nelle terre del Delta del Po – Nuovi studi e prospettive di ricerca”; la giornata di studi, di notevole valore scientifico, aveva visto la partecipazione di funzionari delle Soprintendenze del Veneto e dell’Emilia Romagna, di studiosi di chiara fama e di tanti giovani e volontari impegnati in un paziente e costante lavoro di ricerca e di tutela del patrimonio storico e culturale di questo territorio.